Alcesti è il personaggio di Euripide che polarizza l’attenzione nella sua omonima tragedia dai toni poetici, sentimentali e patetici. L’Alcesti è simbolo dell’amore coraggioso, sintesi delle virtù femminili, eroina di fronte alla morte. La tragedia greca, realizzata attraverso l’utilizzo del teatro di figura, da subito, ha richiesto un adattamento drammaturgico dai toni grotteschi e fantastici, esaltando l’ironia suggerita dallo stesso Euripide.

 

 

 

Il tema della morte, per esempio, pervade l’intera tragedia e così, Thanatos, figura elegante e sottile, dal naso a forma di falce, viene affiancato da un compagno d’avventura che è Cerbero, il guardiano delle porte dell’Ade, regno dei morti. L’introduzione di Cerbero, personaggio dalle stravaganti velleità artistiche, rafforza il mondo immaginario, quello legato al mito e alle vicende mitologiche, aiutando lo scorrere della trama originale, legata alla vicenda umana, senza sentire l’esigenza di spiegare gli antefatti.

 

Questa particolare versione teatrale dell’opera si svolge all’interno di una baracca, è pensata per un pubblico di ragazzi e adulti, e l’arte del burattinaio viene rivelata in scena come un trucco del cosiddetto “gioco dell’esistenza”; un gioco infinito durante il quale ognuno si limita ad eseguire la propria parte. Le musiche originali, composte dal maestro Mirko Lodedo ed eseguite dall’orchestra Casarmonica, nascono assieme allo spettacolo regalando suggestioni indimenticabili. La piccola orchestra è composta dagli strumenti pianoforte, fisarmonica, clarinetto, contrabbasso e batteria.

 

 

Esigenze tecniche

Età consigliata: da 11 anni in poi (scuole medie inferiori e superiori)

Luoghi: scuole, piazze, teatri (su palco o pedana alta min. 40 cm)

Tecnica: burattini, pupazzi e marionette da tavolo

Durata: 65 min

Spazio scenico minimo: 5x 5 x 4 m

Kw impiegati: 2,0

Montaggio: 2 h

La compagnia è dotata d’impianto luci e amplificazione voci.

 

 

Le Moire, anch’esse divenute personaggi, rappresentano l’incontro con il Dio Apollo, regalando vita ad una delle scene più esilaranti dello spettacolo. La condizione di Alcesti, nelle vesti di burattino, è universale; lei, così piccola e temeraria, dal volto indefinito, quasi sbiadito dal destino inesorabile che l’attende, animata da una forza d’animo sul punto di morte, capace di commuovere come il più grande attore di mestiere.

Alcesti

tragicommedia per burattini e burattinai.

Scarica le foto di Emanuele Camerini

Video intergrale dello spettacolo a fondo pagina